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Il Riccometro

Da dove vengono questi numeri

Il Riccometro prende la cifra che scrivi e la confronta con una distribuzione costruita sui dati pubblicati dall’INPS. Nessun modello indovina il tuo stipendio. Qui sotto c’è ogni passaggio, compresi quelli in cui abbiamo dovuto stimare, e quali numeri sono ufficiali e quali no.

Le fonti

Due sorgenti, con due ruoli diversi. Solo la prima entra nel calcolo del percentile che ti mostriamo nel risultato.

FonteA cosa serve
Analisi INPS della dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati. La trovi qui.Per calcolare la distribuzione del Riccometro.
Dichiarazioni IRPEF per classe di reddito complessivo. Fonte MEF.La seconda classifica, quella di tutti i contribuenti.

Che cosa ti chiediamo

L’imponibile previdenziale lordo annuo. È il totale che il tuo datore di lavoro dichiara all’INPS attraverso i flussi Uniemens, e comprende:

È il lordo pieno, prima dei contributi INPS a carico del lavoratore (circa il 9,19% nel privato) e prima dell’IRPEF. Non è il netto in busta paga, e non è nemmeno la sola RAL contrattuale.

Con chi ti confrontiamo

Con i 9.259.272 lavoratori dipendenti pubblici e privati (esclusi domestici e operai agricoli) che nel 2024 hanno lavorato 52 settimane a tempo pieno. È la popolazione giusta per chi ha un impiego stabile: includere chi ha lavorato tre mesi o a part time abbasserebbe artificialmente ogni percentile e farebbe sentire ricchi tutti.

I cinque numeri ufficiali

L’INPS pubblica cinque punti della distribuzione 2024. Sono gli unici valori del Riccometro che non abbiamo toccato:

PercentileRetribuzione lorda annuaOrigine
P1023.103 €INPS, Prospetto 17
P2025.812 €INPS, Prospetto 17
P5033.027 €INPS, Prospetto 17
P8047.517 €INPS, Prospetto 17
P9061.821 €INPS, Prospetto 17

Come riempiamo lo spazio tra un percentile e l’altro

Fra un numero ufficiale e l’altro abbiamo stimato i percentili che l’INPS non pubblica, uno per ogni punto da P1 a P100, e li uniamo in linea retta. In basso la curva si chiude a 14.000 €, stima della soglia minima retributiva full time sui minimi contrattuali.

La coda alta, che è la parte difficile

Sopra il P90 l’INPS non pubblica nulla. Abbiamo preso il valore medio della retribuzione dei dirigenti:

Valore INPS
Retribuzione media dei dirigenti163.643 €

e abbiamo stimato un valore massimo plausibile per il P100, pari a 600.000 €.

Perché qui il numero è diverso da altri calcolatori

Esistono altri strumenti che ti collocano tra i 41.211.336 contribuenti IRPEF: dipendenti, ma anche pensionati, autonomi, part time e chi ha lavorato pochi mesi. Il Riccometro ti confronta solo con i 9.259.272 dipendenti che hanno lavorato tutto l’anno a tempo pieno.

A redditi medi lo scarto è enorme, perché tra i contribuenti IRPEF ci sono milioni di pensioni e redditi parziali che abbassano la classifica. Sopra i 100.000 € le due popolazioni coincidono quasi del tutto: chi guadagna quelle cifre è quasi sempre un dipendente stabile. Il Riccometro sceglie il confronto più severo, perché è quello che risponde alla domanda «come sto rispetto a chi lavora come me».

Abbiamo comunque la possibilità di un confronto con tutti i dati IRPEF: è l’interruttore che trovi sopra il risultato.

Dove questo numero può sbagliare

La curva è esatta solo in cinque punti: P10, P20, P50, P80 e P90. Tutto il resto è ricostruito, e l’errore non è distribuito allo stesso modo lungo la scala.

TrattoCome è costruitoIn che direzione può sbagliare
Sotto il P10Percentili stimati fino alla chiusura di 14.000 €.Se la soglia minima reale è più bassa, i percentili bassi risultano un po’ sottostimati.
Da P10 a P90Cinque valori INPS, con i percentili intermedi stimati e uniti in linea retta.Sugli ancoraggi l’errore è nullo; fra un ancoraggio e l’altro è di qualche centinaio di euro.
Sopra il P90Stima costruita sulla retribuzione media dei dirigenti, fino a un massimo plausibile di 600.000 €.È il tratto più incerto: lassù i decimali non vanno presi per precisione.

Infine i dati sono del 2024, il rilascio più recente disponibile. Se il tuo stipendio è cresciuto nel frattempo, il confronto è con l’Italia di allora.